Osservatore Politicamente Scorretto

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Archivio per Settembre 2006

Giochi di Ruolo e Giochi Online

Pubblicato da satiro su 30/09/06

La prima citazione di giochi di ruolo, nel cinema, di cui ho memoria è in un film tanto caro della mia infanzia. Seduti attorno al tavolo vi sono alcuni ragazzi, fra cui il fratello maggiore del protagonista, che mangiano schifezze e fanno discorsi incomprensibili fra cui una frase che suonava più o meno come “Ho carisma 18! Tocca a me tirare i dadi!”. Nel lontano 1982, in Italia, questa affermazione aveva senso per davvero poche persone, ora il gioco di ruolo (gdr) ed il fenomeno connesso è decisamente più noto.

Accanto ai gdr “tradizionali”, giocati attorno al tavolo, si sono sviluppati anche dei simil gdr per computer prima ed on line dopo. Il bello dei gdr è la socializzazione, quella che piace ai nostri genitori e nonni, quella che si ottiene sui campi di pallone; l’altra cosa bella è la possibilità di immaginare e di sentirsi coinvolti in avventure impossibili altrimenti: esattamente come leggendo un libro, ma con qualche grado di libertà in più. I gdr on-line sono più limitati nelle possibilità di azione e la socializzazione che si ottiene è filtrata dal computer (e ciò non è ben visto da genitori e nonni) ma lo spazio per poter sognare un futuro un po’ utopistico, direi, c’è tutto.

Al momento esistono vastissimi mondi virtuali, come World of Warcraft, dove regna il sangue e l’acciao e mostri da sconfiggere e tesori da scoprire; esistono interi universi da esplorare e colonizzare, come Ogame, dove la galassia sconfinata, ma piena di alieni, attende il tuo popolo non appena padroneggerete il volo spaziale… Il grave problema è che nonostante i mondi siano così suggestivi in qualche modo mancano di spessore e presto o tardi ci si ritrova ad inseguire l’avidità, intesa come tesori o potere (nel gioco, naturalmente), piuttosto che a sognare nuove storie.

Ultimamente ho scoperto un gioco on-line in cui siamo tutti, incosapevolmente, coinvolti. In questo mondo virtuale Vampiri e Lupi Mannari combattono per la supremazia ma per sopravviere devono nutrirsi, rispettivamente di sangue o carne, di prede umane. L’idea interessante è che qualunque utente della rete può “ingenuamente” finire su una particolare pagina web dove verrà morso da un vampiro o da un licantropo.

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La pupa, il secchione, Sgarbi, la Mussolini

Pubblicato da satiro su 29/09/06

Il titolo del post vorrebbe esssere una citazione di un film di Peter Greenaway, ma non credo che sia facile da cogliere. La notizia è l’ennesima bagarre dei deputati Sgarbi e Mussolini: vista una viste tutte.

Ho deciso di scrivere solo una piccola riflessione dato che il teatro della Bagarre non era nè lo studio di Vespa nè il parlamento, tipici luoghi di scazzottate. Il teatro della contesa era lo studio del “vistissimo” reality La Pupa & il Secchione. Orbene per quale sciocca ragione ci si ostina a ripetere che non c’è più cultura in televisione per colpa dei reality e di Chuck Berris? Me lo domando senza retorica, il punto è che il cattivo esempio di Silvia, Monti e compagni è nullo in confronto al pessimo esempio di Sgarbi e Mussolini: daltronde i primi sono gente media e mediocre in cui non ci si vuole riconoscere salvo per le apparizioni in tv, i secondi sono i nostri RAPPRESENTANTI.

Chiudo con un’altra, più sciocca, citazione: Meditate, gente, meditate

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Energia e benessere

Pubblicato da Francesco Principe su 27/09/06

Quando riempite il serbatoio della vostra vettura finanziate la guerra in Abissinia, gli interventi per la crisi di Suez e le operazioni per il Vajont. Alcune fra le accise obsolete che non sono mai state rimosse. Siete comunque fortunati. Il prezzo della benzina si abbassa per merito del greggio in picchiata, di un’inezia e con molto ritardo ma è la prima volta che lo fa dopo anni di continui, pronti, sostanziosi rialzi.
Ad alleggerire il vostro portafoglio provvederanno gli abituali rincari di elettricità e gas. Dal ‘95 a oggi le bollette elettriche sono aumentate del 34,5%, quelle del gas del 40%. Non esiste una politica di gestione oculata delle risorse, le bollette italiane sono più care di circa un terzo rispetto la media europea. I motivi? Mancanza di competizione, di infrastrutture, poca convinzione nel perseguire la promozione delle energie rinnovabili, nonché una pressione fiscale oppressiva che poco avvantaggia chi consuma poco.
Meno di un anno fa, di fronte a un inverno particolarmente rigido, per un soffio gli italiani non rimasero senza riscaldamento. Il nostro principale fornitore internazionale di gas paventò un ridimensionamento della fornitura per rispondere all’incremento registrato nel loro consumo nazionale.
Molte centrali elettriche italiane sono alimentate a gas, eravamo già vicini al massimo consumo possibile. In inverno meno gas implica un maggior uso di stufe elettriche, con meno gas a disposizione ciò avrebbe comportato quasi certamente blackout incontrollabili e termosifoni spenti. Il nostro benessere dipende dall’energia la cui gestione in Italia è confusionaria. Pochi sembrano accorgersene, intanto l’inverno è nuovamente alle porte.

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Il Vero Volto di Cydonia

Pubblicato da Lex su 26/09/06

cydonia.gifDa quando il primo uomo ha alzato lo sguardo verso le stelle, tutto ciò che esiste al di fuori dell’atmosfera ha sempre stimolato la fantasia ed i sogni.

Nel 1976 alcuni esperti del JPL, osservando delle immagini riprese dagli orbiter dei Viking fra le alte Terre di Arabia e le basse pianure del nord nella regione di Cydonia, notarono un promontorio raffigurante un volto umano.

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Da allora, gli appassionati di misteri spaziali si sono sbizzarriti, anno dopo anno, nell’immaginare l’opera colossale di una civiltà estremamente progredita. Col passare del tempo però, i sognatori dovettero cedere, passo dopo passo, ad una realtà meno fantastica che prendeva tanto più piede tanto più raffinate diventavano le misure della zona.

Gli ultimi dubbi li ha tolti la sonda spaziale dell’ESA: Mars Express, grazie alla quale si sono ottenute nuove immagini di Cydonia realizzate, in condizioni ottimali di visibilità, utilizzando una High Resolution Stereo Camera (HRSC) montata sulla sonda.

Nessuna correlazione quindi tra il volto di marte ed un’eventuale forma di vita intelligente. Solo una zona dall’alto interesse geologico.

Ci resta la tristezza che spesso si accompagna alla morte di un sogno.

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I Dolori del Giovane Medhi

Pubblicato da Lex su 25/09/06

Quando la storia appare sui giornali, viene presentata come un’orrenda storia di stupro, tanto più che la protagonista è una bambina di dodici anni. Una di quelle storie che ci scavano dentro e si appellano alla parte peggiore di noi.

Lei da sola, sopraffatta da un gruppo di extracomunitari che abusano di lei, lei coraggiosa denuncia l’accaduto indicando uno dei responsabili dello stupro.

Peccato che Medhi, il ragazzo da lei indicato non avesse nulla a che fare con una storia completamente inventata per coprire l’imbarazzo di una bambina scoperta nel parco con un amichetto.

Medhi era un ragazzo perfettamente integrato, al punto da avere una fidanzata italiana, eppure nessuno gli crede, nemmeno la comunità musulmana di Bologna, che prende subito le distanze da lui «non era un buon musulmano, non pregava spesso»

Intanto si preparano fiaccolate, si vocifera di una possibile “caccia all’immigrato” anche i più moderati tra noi si fanno voce della rabbia popolare.

Peccato che Medhi fosse del tutto innocente, e la storia orrenda di stupro si trasforma in una storia altrettanto orrenda. Una storia di razzismo solo in parte, perchè il sentimento che scatena tutto non è solo razzismo, è quella cosa che ci pesa dentro e che ci porta così facilmente a giudicare gli altri per quello che abbiamo anche solo sentito dire.

Che sia un immigrato, un prete, un operaio o uno studente basta un dito puntato e tutti noi ci facciamo subito uscire la bava alla bocca.

Ho già citato Tertulliano ed il suo ne ignorata damnetur. Il fatto è che se è vero che non è giusto parlare di ciò che si ignora, a maggior ragione è necessario per la pretesa stessa di vivere in una società civile non giudicare senza avere prove certe. Non giudicare moralmente prima di tutto…

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Bin Laden: Morto?

Pubblicato da Lex su 23/09/06

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Ultimissime dal giornale francese L’Est Républicain. I servizi segreti francesi affermano che lo sceicco del terrore sarebbe morto in Pakistan un mese fa di febbri tifoidee.

Il responsabile dell’attacco dell’11 Settembre, l’uomo più ricercato del mondo ed il volto, che comparirà nei libri di storia dei nostri figli potrebbe essere arrivato alla fine della corsa.

Cosa proverà il presidente Bush che era già pronto a fare lo sceriffo in uno stato sovrano per fermarlo?

AGGIORNAMENTI:

15:35 – Gli USA non confermano

16:32 – Presidente Chirac apre inchiesta sulla fuga di notizie

17:00 – Fonti saudite a Cnn: Bin Laden vivo ma malato

17:13 – Clinton contro Bush, “io almeno provai a catturarlo”

17:33 – Maggiori informazioni sul rapporto dei servizi francesi

24/9/06

13:14 – Arabia Saudita: Non ci sono prove del decesso

26/9/06

11:51 -  Al Arabiya: Talebani dicono che Bin laden è vivo

Nota: gli orari associati agli aggiornamenti si riferiscono all’ora in cui sono stati inseriti su OPS non all’ora di uscita della notizia

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Tovarishch Superman

Pubblicato da Lex su 21/09/06

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Mentre nei cinema d’Italia è ancora possibile vedere Superman Returns, mi è capiato tra le mani un fumetto di Mark Millar davvero degno di nota: Superman – Red Son.

L’idea di base è molto semplice: Il piccolo Kal-el non viene accolto sulla terra dai coniugi Kent (e cresciuto a granturco nel cuore degli US), ma finisce in Unione Sovietica e diventa l’icona vivente della filosofia comunista.

Questo Superman bolscevico crede comunque in ciò che è giusto e dedica la sua vita al bene comune. La propaganda USA che ci si sarebbe potuto aspettare da un autore di minori capacità è completamente assente nella storia di Millar.

C’è però una grossa differenza tra i due Supermen: il Superman di Red Son finisce per convincersi che l’umanità deve essere salvata suo malgrado, gettando le base per quallo che sarà un finale tutt’altro che scontato.

Poi come perdersi Lex Luthor presidente degli USA perso nella retorica di un uomo straordinario votato alla sconfitta di un semidio? Oppure Batman presentato come nera forza dell’anarchia nata per destabilizzare l’ordine cristallino del Supes Sovietico?

Tenendo conto che, in ogni caso, era sufficiente vedere Superman al capezzale di uno Stalin morente per ripagare il prezzo del biglietto, Superman: Red Son è sicuramente un opera da leggere e possedere.

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