Stati Uniti e il fascino delle assicurazioni mediche
Pubblicato da Il Crea [OPS] su 30/08/07
Ho appena finito di vedere Sicko di Michael Moore. Pochi istanti dopo mi e` ritornata in mente la battuta che uso dire agli statunitensi: “non voglio andare negli States, ancora non mi va di morire”.
Mi sono sempre riferito alla loro criminalita`, ma ora potrei pensare ancor di piu` all`insensata rete delle assicurazioni mediche. Evitando di fingermi acculturato sull`argomento perche` ho visto un documentario, posso solo dire che la cosa mi ha fatto pensare, perche` e` ancora peggio di quello che immaginavo. Ad esempio qui in Giappone pago al sistema sanitario nazionale in base al mio reddito, funziona ovviamente tutto e credo di pagare il giusto e vivo nella seconda nazione piu` ricca del pianeta. Perche` nella prima le cose sono cosi` messe male?
Per tutti noi e` quasi un obbligo morale lamentarsi dei nostri ospedali che puzzano, delle code e del ticket che poggiolini e soci hanno inventato, ma difficilmente ci puo` passare per la mente di entrare in ospedale e NON venir curati per niente.
“L`intonaco era ingiallito!”
“Ho aspettato un`ora!”
“Ho visto fumare un infermiere!”
Queste sono le lagne standard, ma parlate con gli yankees e poi fermatevi un attimo a ringraziare di essere nati nella patria dei corrotti e dei mafiosi, perche` quando ci sentiremo male verremo curati indipendentemente dal nostro reddito. E` vero che ci sono cliniche private dove tutto funziona meglio, ma ancora siamo al numero due, dopo la Francia, per qualita` del servizio sanitario nazionale, quindi provate ad immaginare gli altri come stanno.
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