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Archivio per 3 Febbraio 2008

Microsoft mangia Yahoo!

Pubblicato da aggelos [OPS] su 3/02/08

Bill Gates è un filantropo come quasi tutti i monopolisti, da ben prima di Rockefeller. Solo che Rockefeller ha lasciato la Rockefeller Foundation, che si occupa si di agricoltura e medicina, ma anche di scienze sociali, arti e lettere; Bill invece compra dipinti da attaccare alle pareti di casa sua e, con la sua fondazione, la cultura l’aiuta regalando suoi computer alle biblioteche ed università (non sia mai che s’interessino a Linux) e per il resto preferisce le arti `utili’, come la medicina. Da questa sottovalutazione dei saperi teorici vengono i problemi di Microsoft, di ieri e di oggi.
Microsoft non è nata da un’idea geniale; ha avuto la bravura di trovarsi al posto giusto al momento giusto, quando l’IBM aveva bisogno di un sistema operativo snello per lanciare il suo rivoluzionario computer, dedicato ai piccoli-medi uffici. Da allora Microsoft non ha avuto bisogno di inventare una strategia: dominando un mercato in espansione, quello dei pc, Microsoft si è limitata ad estromettere di volta in volta le principali aziende dei vari mercati (qualcuno ricorda Wordstar, Wordperfect, l’1-2-3, il dBase III, Visicalc?). Magari perché non ha fatto i loro errori, e magari perché poteva permettersi quello che nessuna altra azienda si è mai potuta permettere, il lusso di far aspettare i clienti. Per avere una decente interfaccia a finestre, gli utenti Microsoft hanno dovuto attendere 7 anni rispetto a quelli di Apple e Commodore; per avere delle vere account personali, si è dovuto attendere il nuovo millennio; avendo sottovalutato internet, si son trovati a rincorrere Netscape, e stroncandola hanno fatto capire a tutti che, se uno ha un’idea geniale, o viene a patti con Bill, oppure Bill lo elimina dal mercato inserendo qualcosa di simile nel suo sistema operativo. Avendo il monopolio sui pc, se gli serve una cosa, Bill se la compra. Se qualcosa non può comprarla, se la prende (ad esempio, tanti linguaggi di programmazione e formattazione, creati da altri e standardizzati internazionalmente, sono stati trasformati da Microsoft in loro dialetti, dall’MS-html, MS-C++, e se non ci son riusciti con Java, non è perché non ci abbiano provato).
I problemi di Bill sono sempre stati l’interscambio ed internet. Ha tentato, Bill, di convincere il mondo che non vi sarebbero stati problemi d’interscambio, se tutti avessero usato la stessa versione di Word, di Excel, di Access; che non vi sarebbero stati problemi su internet, se tutti avessero usato macchine con Windows. Il mondo ha deciso che preferiva più modelli, più concorrenza. A questo punto, se Google realizza la minaccia di Netscape, e permette alle persone di vivere una loro vita, scrivendo e scambiando testi e foto ovunque nel mondo, indipendentemente da un singolo computer, da un singolo sistema operativo, allora il sistema operativo non importa più, può essere uno qualsiasi. Dunque, la base stessa dell’impero di Microsoft è minacciata, e l’equazione informatica=windows, pc=Microsoft è smentita.
Oggi Microsoft prende Yahoo! Gli servirà? Certo, moltiplicherà per 5 la sua fetta di raccolta pubblicitaria su internet. Aumenterà la concorrenza. Ma il problema non è là, il problema è che Microsoft si è illusa di esorcizzare internet all’epoca di Netscape; adesso sta cercando di immaginare un suo ruolo in un mondo che riesce a fare a meno del suo monopolio. Ed essendo abituati alle scienze pratiche, in Microsoft, difettano della fantasia necessaria per immaginare i nuovi mondi.

Meglio per tutti.

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