Da ANSA: RANGOON – IL prossimo maggio un referendum sulla nuova costituzione e, una volta approvato quel testo, elezioni ‘democratiche e multipartitiche’ da tenersi nel 2010: i due appuntamenti sono stati annunciati ieri a sorpresa dalla tv della giunta militare birmana, al potere dal 1962.
La notizia giunge a pochi mesi dalle feroci repressioni delle proteste di piazza guidate dai monaci e le voci levatesi contro il regime a livello internazionale per il prolungamento dei pluriennali arresti domiciliari alla principale esponente dell’opposizione, Aung San Suu Kyi, premio Nobel per la pace nel 1991, vincitrice nel 1990 di elezioni i cui risultati non sono stati mai riconosciuti dai militari.




