Il direttore dell’ospedale psichiatrico di Bagdad è stato arrestato. Pare sia lui la mano dietro il disgustoso attentato di qualche giorno fa.
Apparentemente, si trattava di un facente funzioni perchè l’ex direttore dell’ospedale, Ibrahim Muhammad Agel, era morto lo scorso dicembre in un agguato. A questo punto il sospetto che il movente dell’assassinio sia stato proprio il suo rifiuto di collaborare con un organizzazione terroristica è più che lecito.
Due donne che non avrebbero mai desiderato la morte di nessuno sono state usate come armi umane. È la rottura di un tabù, è qualcosa che rende ancor più evidente, qualora fosse necessario, quanto è inaccettabile il dialogo con fazioni ideologiche che pretendono il terrore come argomento politico. Indipendentemente dall’ideologia o dalla causa.




