Son più bello e i razzisti mi tirano le pietre
Pubblicato da Il Crea [OPS] su 16/06/08
Razzismo e beltà. Questa dicotomia un po’ alticcia mi sta regalando momenti di volatile ilarità in terra d’oriente. Che il giapponese fosse una persona molto razzista non me lo sarei aspettato. Considerando che sono meno intelligenti della media dei bovini argentini, meno belli di alcuni paesanocci tibetani, magari ti aspetti che anziché disprezzarti per l’essere più alto e bello di loro, ti ammirino.
Invece non è questo che vivo quotidianamente. Il posto sul treno vicino al mio è sempre libero, il taxi non si ferma e cambia il colore per fingersi occupato e la gente mi chiama straniero.
Dopo un periodo in cui ho pensato anche di levarmi dai piedi e di andare a Singapore (solo rinviato per ora), ho deciso invece di prendere tutte queste minchiate sol-levanti e godermela un po’ di più. Così adesso mi siedo più comodamente sul treno, faccio chiamare il taxi dalla mia ragazza ridendo all’espressione del tassista al mio apparire e brucio giocondamente le code.
Voi direte “ma è per questo che ci tirano le pietre”, invece io me ne frego e me la godo un po’ di più, perchè non basteranno queste leggere punzecchiature a farmi lasciare queste sponde e se davvero vogliono sbarazzarsi di me dovranno ricorrere alle mani, ma ora che il Maestro Miyagi è morto, non temo nessuno.




