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Archivio per Settembre 2008

Pinocchio nel paese dei rom

Pubblicato da fadette [OPS] su 29/09/08

Sapete cos’è successo il 5 settembre in quel di Bussolengo, provincia di Verona ?

Io per scoprirlo ho dovuto leggere una lettera inviata a Famiglia Cristiana. Poi sono andata ad informarmi in rete. Diversi siti riportavano delle notizie a riguardo, in particolare quello di Carta. L’unico quotidiano ad occuparsene fino a qualche giorno fa era l’Arena di Verona. Poi si sono uniti altri (pochi) giornali locali. Sulla stampa nazionale a mia conoscenza non si trova niente, salvo che su Liberazione. E per una volta devo rendere merito ad un giornale che di mio non amo, tutt’altro. Per avere rotto una cortina di assordante silenzio mediatico.

I fatti. Secondo la testimonianza di Cristian Hudorovic, uno dei rom coinvolti, tre famiglie rom parcheggiano le proprie roulottes a Bussolengo. La famiglia di Cristian ha tre bambini. Nell’altra famiglia, quella dei Campos, ci sono quattro minorenni ed un solo figlio maggiorenne. Stanno pranzando. I carabinieri arrivano ed impongono lo sgombero. Tornano pochi minuti dopo. Ed inizia il pestaggio. Gli uomini ed una delle donne vengono presi a pugni e calci in volto. Cristian, che è predicatore evangelista, dice di aver chiamato il 113 alle 14.05, poi il cellulare gli viene spaccato. Vengono portati in caserma gli adulti e due dei ragazzi, di sedici e diciassette anni. Cito dal sito di Carta le testimonianze su quello che è successo dopo:

«Appena siamo entrati,erano da poco passate le le due – dice Cristian – hanno chiuso le porte e le finestre. Ci hanno ammanettati e fatti sdraiare per terra. Oltre ai calci e i pugni, hanno cominciato a usare il manganello, anche sul volto… Mia sorella e i ragazzi perdevano molto sangue. Uno dei carabinieri ha urlato alla mia compagna: ‘Mettiti in ginocchio e pulisci quel sangue bastardo’. Ho implorato che si fermassero, dicevo che sono un predicatore evangelista, mi hanno colpito con il manganello incrinandomi una costola e hanno urlato alla mia compagna ‘Devi dire, io sono una puttana’, cosa che lei, piangendo, ha fatto più volte».

Segue il racconto del ragazzo di diciassette anni:

«Un carabiniere ha immobilizzato me e mio fratello Michele, sedici anni. Hanno portato una bacinella grande, con cinque-sei litri di acqua. Ogni dieci minuti, per almeno un’ora, ci hanno immerso completamente la testa nel secchio per quindici secondi. Uno dei carabiniere in borghese ha filmato la scena con il telefonino. Poi un altro si è denudato e ha detto ‘fammi un bocchino’».

Dopo di ciò, Angelo e Sonia Campos e Dennis Rossetti si sono visti convalidare il fermo con l’accusa di “resistenza a pubblico ufficiale” e sono finiti in carcere.

Gli altri, liberati, sono andati a farsi medicare in ospedale a Desenzano. Al pronto soccorso, Michele – il ragazzo di sedici anni – ha avuto otto giorni di prognosi, il fratello, minorenne anche lui, tre giorni.

La settimana dopo, al processo per direttissima, sono comparsi i tre imputati per resistenza a pubblico ufficiale, che ora rischiano fino a tre anni. Camminavano con difficoltà, i segni delle percosse a detta dei testimoni erano ancora visibili sui loro corpi, visibili anche agli occhi del consigliere regionale Pettenò che è andato a trovarli in carcere e ne ha fatto un resoconto molto preciso.

Ho visto su Carta il verbale dei carabinieri. Vi si legge che Angelo Campos ha”dato in escandescenza assumendo atteggiamento di sfida” verso il maresciallo presente. Vi si legge che per questo è stato arrestato. Vi si legge che Sonia Campos ha cercato di sfilare la pistola dalla fondina del maresciallo. Vi si legge che “i vili aggressori” hanno assalito i carabinieri presenti riuscendo a strappare una divisa, “approfittando della loro superiorità numerica”. Che per questo sono stati fermati, con l’accusa di “resistenza a pubblico ufficiale e tentato furto” (della pistola).

Anche i Campos hanno presentato le loro denunce, supportate da alcune associazioni che si occupano di rom. Il 23 settembre solo Sonia Campos è stata scarcerata, gli altri due no per timore della “reiterazione del reato”. Udienza rimandata alla prossima settimana.

Si possono leggere tutti i materiali del caso su www.carta.org e su Sucardrom.blogspot.com .

Ciascuno poi potrà farsi la sua opinione. Per quanto riguarda me, se anche fosse reale appena un decimo delle cose raccontate dai rom – e sinceramente, anche a giudicare dai segni lasciati dalle percosse, io penso che lo sia molto più di un decimo – se anche la testimonianza dei carabinieri fosse vera al 100%, ci troveremmo comunque di fronte ad un fatto gravissimo. Le forze di polizia di un paese civile non possono, non devono percuotere imputati (e qui, dalle denunce dei ragazzi Campos e dei loro genitori, saremmo a livello di tortura).

Se i Campos sono stati processati per direttissima, quando andranno sotto processo “gli altri” ? Anche solo per dimostrare che hanno ragione, per essere scagionati, eh. Quando ? Non si sa. Non si sa neppure se ci andranno. Dopo dieci giorni la Procura di Verona non aveva ancora dato il via a nessuna inchiesta. Solo l’Arma dei Carabinieri ha avviato un’indagine interna. Nel frattempo Sonia Campos è stata in carcere dal 6 al 23 settembre. Gli altri due ci resteranno (almeno) un’altra settimana. Con le loro ferite, con i loro racconti d’orrore, perché di questo si tratta. En passant, si può ricordare che tutti i rom coinvolti sono cittadini italiani. Il che fa la differenza solo in quanto, se fossero stati clandestini, difficilmente avrebbero fatto denuncia dell’accaduto. Ma sono cittadini italiani…

Non so voi, ma io a rileggere queste righe ho ripensato a Bolzaneto. Non solo io, è un riferimento che è venuto fuori anche su Carta, e su altri siti. Che sta succedendo in questo paese ? Cosa diavolo sta succedendo, nel silenzio assordante di giornali e televisioni pronti ad occupare le prime pagine quando gli imputati sono rom o stranieri ?

Ah, già. Dimenticavo. Anche in questo caso gli unici (finora) imputati sono rom.

Chissà se hanno letto Pinocchio.

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Il mondo che cambia 1: il riscaldamento globale

Pubblicato da aggelos [OPS] su 27/09/08

Il mondo sta cambiando. Con indubbio vantaggio per l’umore dei boschi, mio e degli ambientalisti, abbiamo avuto un’estate piovosetta, che ha costretto i piromani a concentrarsi e superlavorare in poche settimane settembrine.

La buona notizia è che nel periodo gennaio-maggio 2008 i dati raccolti dalle stazioni del GHCN (Global Historical Climatology Network), hanno rilevato un surriscaldamento di appena di + 0,445 °C, (il valore più basso degli ultimi 15 anni eccettuato il ‘96); inoltre, a livello-suolo, hanno rilevato un raffreddamento di 0,2-0,3 °C. Agli inizî si è pensato ad un effetto della Niña, il raffreddamento che ogni 4-6 anni interessa le acque del Pacifico equatoriale (una superficie vasta quanto 1/7 dell’intero pianeta). Ma il raffreddamento è proseguito anche quando ormai la Niña era cessata ed allora si è cominciato a parlare di un raffreddamento delle acque del Nord Atlantico, dopo il surriscaldamento degli ultimi 30 anni. Insomma, l’Atlantico avrebbe delle oscillazioni pluridecennali, che influirebbero pesantemente sul clima d’Europa; se davvero stessimo entrando in una fase di raffreddamento, l’Europa tornerebbe ad un clima simile a quello degli anni ‘50.

Qual è l’interesse extra-climatico di questa notizia? Il fatto è che la scienza non è una costruzione di certezze, ma di ipotesi. E nei prossimi mesi la climatologia, che negli ultimi decenni era diventata una religione messianico-heideggeriana (stiamo diventando una pentola a pressione, e quindi ormai solo un dio ci può salvare) sarà costretta a tornare ad interrogare il mondo e se stessa.

Se la stessa cosa accadrà anche agli elementi più periferici alla scienza ambientale, a quelli che della scienza ignorano i dubbi e di una scienza (censurata e dunque falsata) propagandano le certezze, insomma, ai milieux verdi-ambientalisti, allora magari si potrà tornare a discutere dell’impatto (innegabile, ma da misurare, non da condannare a priori) dell’uomo sull’ambiente. Magari per evitare di considerare l’animale homo sapiens sapiens come un ente metafisico distaccato ed opposto ad una natura egualmente divinizzata, e discutere così quali azioni hanno un impatto maggiore o minore, migliore o peggiore, posto che anche i rinoceronti hanno un impatto sull’ambiente che li circonda, e che non è detto che il baroccio inquini meno dei treni alta capacità.

Io son pessimista. Dubito che i prossimi mesi vedranno un raffreddamento della temperatura, e pure fosse, che vedremo un miglioramento delle basi filosofiche dell’ambientalismo nostrano.

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La strisciante dittatura del buon zio Silvio amato da tanti, odiato da pochi, temuto da tutti

Pubblicato da Francesco Principe su 19/09/08

Non c’è che dire, un animale totemico caratterizza chi lo sceglie.
Per qualcuno l’animale totemico è una biscia, questa, nel discorso figurato, connota precise caratteristiche caratteriali. Effettivamente una biscia qualsiasi non poteva bastare, per chi pensa in grande servono grandi riferimenti, meglio un Biscione. Devo dire la verità, ho sempre più la sensazione che si stia scivolando in un regime, un regime strisciante, proprio come la biscia, che si insinua piano piano nella tua vita erodendo le libertà e cambiandoti poco a poco. Da cittadino puoi così diventare tele-Dipendente del buon zio Silvio, il grande protettore di tutti gli sfortunati. Colui che è giunto a sbrogliare la matassa. Forse sono solo uno dei tanti scontenti, uno dei decerebrati che non ha compreso quanto lo zio Silvio, quel santo, lavori per il bene dei suoi nipoti, anche e sopratutto di quelli che non ne apprezzano gli sforzi. Forse sono io a non capire, anzi devo essere per forza io. Perché, parlando solo degli ultimi giorni, a Lui assegnano in Francia un premio quale “uomo dell’anno“, Lui alza le braccia e ferma uno degli eserciti più potenti del pianeta, nella tv pubblica le donne Gli ammiccano e il Suo gradimento, stando ai sondaggi, cresce. Chi ha idea di come vengano effettuati generalmente i sondaggi sa anche quanto siano affidabili (di norma non molto) e che (quasi sempre) portino acqua al mulino di chi li ha commissionati. La cosa drammatica è che credo questi sondaggi veritieri. Vedo le cose andar ogni giorno economicamente peggio per la maggior parte degli italiani (guardatevi nelle tasche: o siete sempre più ricchi o sempre più poveri, gli ultimi vengono ritenuti preponderanti che che ne dica il governo, i primi temo siano grossomodo sempre gli stessi). Le cose vanno peggio anche fuori dalle tasche dell’italiano-medio ma qui non possiamo purtroppo invocare la consolazione dei numeri, diciamo che chi opera nella sanità, nell’istruzione, nella ricerca e persino nelle forze dell’ordine non sembra essere più felice che in passato, giusto per ricordare alcuni settori strategici. Per saperlo non dovete seguire i telegiornali, non dovete leggere giornali, servirebbe a poco, chiedete direttamente alle persone che lavorano in questi ambiti, sono certo che voi ne conosciate diverse. Ecco il nocciolo della questione. Prima d’ora, quando le cose andavano sempre peggio, chi stava al potere perdeva popolarità, oggi non è così. Stiamo sempre peggio ma lo zio Silvio e la sua squadra sono sempre più amati. E’ lecito chiedersi se qualcosa sia cambiato. Forse qualcuno ci sta cambiando. Forse qualcuno sta insegnando un nuovo modo di amare i leader, ovvero amarli COMUNQUE. Ragazzi, quando i leader si amano COMUNQUE allora è regime.

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La bambina dell’isola di Kos

Pubblicato da fadette [OPS] su 14/09/08

Ho sempre avuto delle perplessità sull’utilità di far circolare foto di persone scomparse. Mi chiedo, soprattutto nel caso di bambini – quindi soggetti a drastici cambiamenti fisici nel giro di poco tempo – quanto realmente serva, dopo un tot di anni, continuare a chiedere alla gente, tramite volantini o trasmissioni, di “riconoscere” in un passante appena intravisto l’eventuale scomparso.

Nell’isola di Kos è avvenuto l’ennesimo avvistamento di una bambina scomparsa in Italia quattro anni prima. Una turista italiana ha letto un volantino in stazione, ha ripensato ad una bimba incontrata per caso, e si è sentita in dovere di fare quello che le veniva chiesto, cioè la segnalazione. Tanto di cappello per essersene preoccupata, invece di fregarsene allegramente (anche se continuo ad interrogarmi sull’utilità del volantino, ma tant’è, non è certo colpa della signora). Però, cosa succede dopo ? Come negli altri casi, la minore è stata allontanata dai suoi familiari, messa in una comunità per essere sottoposta a test del DNA. Poi restituita, giorni dopo. Ci siamo sbagliati, scusate tanto. Anzi no, scusate di che ? Del fatto che una bambina di otto anni abbia avuto paura, abbia pianto perché circondata da estranei, abbia subito un trauma incomprensibile, solo per aver scherzato con una turista italiana usando qualche parola nella sua lingua ?

Provate ad immaginare di camminare in un paese straniero con una bambina al fianco, dai capelli lisci e biondi, che a scuola, o chissà dove, ha imparato a masticare un po’ d’inglese, mentre voi non sapete dire nulla in quella lingua. Provate ad immaginare che una turista inglese si rivolga a vostra figlia, la senta pigolare qualche parola britannica, e dopo una settimana avverta la polizia del suo paese dicendo: “Oh my God, forse è Madelaine…” sulla base di questo, vostra figlia viene allontanata da voi per giorni e giorni, sottoposta ad esami, voi finite su tutti i giornali come presunto rapitore, ecc. ecc.

Vengono i brividi, no ? E viene spontaneo chiedersi, ma se proprio è necessario fare una verifica, perché non farla nel modo meno traumatico possibile per il bambino e la sua famiglia ? Ammesso che siano senza residenza nel paese, trattenerli in un albergo, ma insieme, senza separarli, con cortesia, scusandosi del disturbo, affrettare i controlli, evitare tassativamente di parlarne ai giornali… e poi… va bene, basta. Tanto si tratta quasi sempre di rom, in fondo… Strano, poi, perché finora quella dei rom che rubano i bambini si è rivelata a tutti gli effetti una leggenda metropolitana. In Italia non esiste una sola condanna di rom per rapimento di minori, nemmeno una. Mentre ne esistono per furto, ricettazione, ecc. Ed in effetti, chi glielo farebbe fare ? Ne hanno già tanti, di bambini.

Se un ragazzino non fosse caduto per sbaglio in un pozzo, oggi sentiremmo ogni tanto anche del probabile ritrovamento di Ciccio e Tore in qualche campo rom di mezza Europa. Illusione, speranza, delusione, e via alla prossima volta, al prossimo bambino che avesse avuto qualche – improbabile – rassomiglianza con loro (e fosse rom). Intanto, i giornali hanno qualcosa di cui parlare, e avanti così.

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Viva il Duce!

Pubblicato da Francesco Principe su 4/09/08

Cari amici, l’altra mattina, mentre ero assiso e meditabondo, tutto preso da faccende che se non ben espletate possono mal condizionare un’intera giornata, sono stato colpito da un’inquietante riflessione. Ho avuto l’impressione che questi fossero tempi ormai diversi. Che il mondo fosse per certi versi radicalmente mutato da come lo avevo conosciuto nella mia prima giovinezza. Quando ero ragazzotto avevo l’impressione che fossero tempi di grandi eventi. La scienza sembrava ad un passo dalla fantascienza, la guerra un inutile strascico della storia, si, ancora attuale, ma solo per capriccio del destino e comunque pronta per essere spedita, finalmente, a calcioni, con gran sollievo collettivo, in soffitta. La fame stava per sparire. Tutto era un gran procedere corale, tutti andavano in un’unica direzione e l’umanità sembrava pronta a seguire il sentiero luminoso. Così non è. Prima ancora che potessimo cogliere i frutti dell’albero che doveva farci gustare i Pomi D’Oro de L’Epoca D’oro, il giovane arbusto è stato, ahimè, sradicato per far posto ad una selva di busti celebrativi. I tempi sono nuovamente piccoli, nel senso che ti devi preoccupare dell’oggi perché tanto il domani non sai se arriverà. Il clima va a rotoli, la fame avanza, nuovi conflitti ad ogni angolo. Come sempre accade, quando si ragiona a momenti, quando non c’è proprio nulla di cui andar fieri, ecco che arrivano i grandi uomini, i personaggi. Putin narcotizza una tigre e salva una troupe televisiva OLE’! Berlusconi da solo impedisce la caduta di una nuova cortina di ferro fra Russia e resto del Mondo EVVIVA! Sarkozy diviene nuovo battitore libero e vola da un capo all’altro del mondo a tener buoni i cattivi (quando non è impegnato a dominare comunque la scena insieme alla moglie ex-topmodel) URRA’! Che fine ha fatto il movimento corale dell’umanità verso il miglioramento globale? È stato spazzato via e sono rimasti solo loro? È un’epoca di contenitori e non di contenuti? Dobbiamo sorbire solo i polli a starnazzare nella stia e le telecamere che indefessamente ne seguono ogni agitar di piume?

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