Visibilità internazionale
Pubblicato da ciok su 2/11/07
Ci sono molti motivi per cui si può pensare all’Italia, da tutto il mondo: il Colosseo, la Ferrari, la pizza, la moda e la mafia… o molto altro, la scelta è libera. Raramente però si può legare il nostro Paese a un’iniziativa particolare. Oggi sì.
E’ recente la notizia che è stata presentata all’ONU la risoluzione per una moratoria sulla pena di morte. Questo si deve anche all’Italia; il nostro Paese ha fatto tanto per ottenere questo risultato. Certo, si tratta solo di una moratoria e non di un’abolizione. Certo, ancora è una proposta e per ora mancano dei voti, perché possa passare. Certo, anche se passasse sarebbe solo una raccomandazione - è questo il valore delle risoluzioni dell’Assemblea. Con tutto ciò, non si è mai riusciti a ottenere neanche una dichiarazione di questo genere, per cui un successo sarebbe senza precedenti. E le prospettive sono più ottimistiche che nei tentativi precedenti.
A presentare la proposta Brasile e Nuova Zelanda, a nome anche di molti altri Stati. Credo qui che l’Italia non volesse assumere un ruolo di primo piano per presentare invece un fronte europeo; tanto più che l’attuale presidenza è del Portogallo, e non sarebbe stato corretto scavalcarli. Resta però il fatto che la nostra diplomazia ci si è impegnata a fondo e questo è noto.
Immagino che molti lo riterranno un solenne spreco di tempo. Alcuni perché in effetti sono favorevoli alla pena di morte. Altri perché ‘ci sono altre priorità’ (sì, ma spettano ad altri settori; chiedereste ai diplomatici di occuparsi del lavoro precario o di pensioni?). Io no. Anche per questo: mi piace l’idea che si parli dell’Italia perché ha lanciato delle proposte e ha convinto. Di solito, temo, siamo molto occupati a guardarci l’ombelico…
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