Pubblicato da Lex su 17/04/08
Dal Messaggero:
- «Se Berlusconi pensa a Letta all’Interno se lo scorda. Se ci va, il governo può cadere dopo sei mesi. Noi i voti al Nord li abbiamo presi sulla sicurezza, mentre Letta è un romano democristiano e potrebbe anche stare nel Pd»
- «Ci eravamo illusi che avremmo cambiato marcia e chiuso con il vecchio modo di fare politica, mentre siamo in mezzo alle vecchie furbizie democristiane e finirà che avremo il governo ombra prima di quello vero»
Da ANSA: (…) le parole di Umberto Bossi “bisogna interpretarle” perché il suo é “un linguaggio paradossale, iperbolico e metaforico”.
Sono li da nemmeno due giorni, e già dobbiamo interpretarli.
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Pubblicato da Lex su 15/04/08
Stamattina ho visto l’alba, l’ho vista mio malgrado eppure era un’alba bella, pulita. L’aria tersa ma umida, come te la immagineresti in un racconto.
All’alba si vede bene l’orizzonte ed all’orizzonte c’era il prezzo del petrolio a più di 112$ al barile, in crescita. Accettiamolo, siamo una civiltà basata sul petrolio, noi e tutti gli altri, e con l’India e la Cina in crescita continua il prezzo del petrolio non potrà che aumentare, portandosi appresso tutto il resto.
Era una cosa che già sapevamo tutti: che non c’è abbastanza di tutto per tutti, che il benessere di alcuni dipendeva dal sottosviluppo di altri e che il sottosviluppo non dura per sempre.
Cosa ci si augurerebbe all’alba da un governo appena nato? Che riducesse il debito pubblico finché è ancora possibile, perché domani potrebbe essere peggio e che, contestualmente puntasse sulla ricerca per evitare che domani sia peggio. Politiche tipicamente da centrosinistra.
Eppure il centrosinistra ha perso.
Ed il centrodestra non ha vinto. Perché non è un centrodestra e nemmeno una destra quella che governerà l’Italia adesso.
È l’arroganza di un uomo che risolve i propri problemi con leggi ad personam, vincolata, oggi, alle perversioni xenofobe partorite dai peggiori sogni umidi della lega.
Come è potuto succedere? Colpa nostra ovviamente.
Noi, con la nostra musica ed i nostri libri, con i nostri film che non vede nessuno, lontani anni luce da ciò che si muove rasoterra, dalla retorica polemica di Amici di Maria de Filippi e dai sentimenti dei libri di Moccia. Noi che abbiamo deriso i pantaloni con le ali sul sedere ed i capelli a forma di palma. Che abbiamo pensato che Emilio Fede fosse una macchietta. Noi che se ci dicono «Grande Fratello» pensiamo ancora ad un libro di Orwell intitolato 1984.[1]
Qualcuno ha detto che il bello della democrazia è che il popolo si trova il governo che si merita. E questo governo, questo ce lo meritiamo tutti, non c’è maglietta «Io non l’ho votato!» che tenga, non questa volta.
Il Barone Rampante vede il pericolo da lontano, ma parla la lingua degli alberi e, da terra, non lo capisce nessuno.
Le folle di villici con torce e forconi stringono intorno al castello del Dottor Frankenstein.
Vince la politica dell’amore.
[1]
C’è di peggio ovviamente, ieri ho sentito Bertinotti giustificare la propria disfatta elettorale, parlando di classe Operaia. Ma per piacere!
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Pubblicato da Lex su 2/04/08
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Pubblicato da Lex su 5/03/08
Mi ricordo le serate passate a casa dei nonni, insieme a mio fratello ed ai miei cugini. Mi ricordo le luci soffuse ed i dadi dalle forme esotiche che rotolavano sul tavolo decretando il destino e simulando il fato.
Mi ricordo sotterranei illuminati dalla luce traballante delle torce, mi ricordo sinistri scricchiolii ed umide celle. Mi ricordo le scaglie lucenti dei draghi e la ferocia degli orchi.
Mi ricordo città di incomparabile bellezza ed imperi baciati da più di un sole.
Di tutto questo grazie.
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Pubblicato da Lex su 29/02/08
Da quando l’Osservatore Politicamente Scorretto è online, non è mai passato mese senza discussioni e opinioni. Ma nessuno di questi mesi è stato coperto come Febbraio 2008. Senz’altro un mese da ricordare.
Come nella migliore tradizione, vorrei ringraziare tutti coloro che hanno partecipato a questa cosa, ovvero la maggior parte degli autori di OPS e tutti i lettori per la loro presenza ed il loro supporto.
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Pubblicato da Lex su 25/02/08
C’è chi parla di accoglienza, chi ci si espone a rischi incredibili in nome di un ideale, e c’è chi ha paura, chi pensa che l’accoglienza non può proprio permettersela. Ed è comprensibile, è umano non scegliere sempre la via del perdono o il martirio.
Ci sono poi quelli che sono troppo arrabbiati per provarci, persone rese rabbiose dalla paura, una paura patologica ed inspiegabile, come quella di chi ha paura dei cani (anche a vederli disegnati). Patologico quindi giustificabile, per quanto non condivisibile.
Poi c’è un altro genere di persone. Quelle per le quali l’idea di sparare per uccidere un essere umano è diveretente. E quelle, non le tollero.
Queste sono le idee dei conservatori americani?
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Pubblicato da Lex su 22/02/08
Yoram Binur è un ebreo israeliano, un giornalista che parla bene l’arabo e che, prima dell’intifada (انتفاضة), si è finto arabo per capire l’altro.
Binur ha avuto esperienze di lavoro da arabo per dei datori di lavoro ebrei, ha provato una relazione mista con una ragazza ebrea, ha vissuto tra gli arabi, ha condiviso con loro gioie e tormenti. Ha cercato di capire.
La sua esperienza è raccolta in un libro che è un elemento fondamentale per la comprensione reciproca tra arabi ed ebrei, ma anche un esempio più generale di come sia importante, passare il fossato e vivere nell’altra schiera. Cercare di comprendere la dove tutti gli altri cercano di dividere.
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