Questa mattina mi è capitato di investire del tempo in una riflessione.
Desidero fare precisi distinguo, altrimenti potrei facilmente essere frainteso.
Non sono un fanatico delle crociate moralizzatrici, alle volte hanno fatto del bene, più spesso del male, sono sempre troppo rischiose e non di rado si ritorcono contro chi le capeggia.
Mi ritengo più vicino alle sinistre che alle destre, ma sono innanzi tutto un democratico, nel senso che riconosco il valore vincolante delle determinazioni di voto.
Parlerò dei recenti scandali di Berlusconi, vero, ma solo per trarne impulso e osservare le cose da un’angolazione particolare.
A mio avviso, se si desidera esser seri, non si può giudicare un politico per la sua condotta privata, a patto che questa non sconfini, ovviamente, nell’illecito.
Berlusconi va criticato per le sue abissali carenze di statista e non per i suoi desolanti vizi domestici. Purtroppo, lo riconosco, la sinistra, come alternativa, al momento entusiasma poco.
Sembra essere semplicemente “il male minore”.
Ma veniamo al punto.
Ormai il fatto è noto a tutti, per completezza lo riportiamo nella sua versione maggiormente diffusa.
Berlusconi intrattiene una notte di sesso a pagamento con una nota escort pugliese, la notizia viene divulgata con dovizia (anche troppa) di particolari.
Occorre sapere che il Presidente del Consiglio pare non abbia pagato alcuna prestazione. I pagamenti, quelli noti, sono stati effettuati da un controverso personaggio che intendeva ingraziarselo.
In questa tragicommedia surreale, fra la escort D’Addario e il presunto “utilizzatore finale” Berlusconi, sembra di assistere al mondo in cui ogni verità può convivere con la sua negazione, un universo in cui tutto e il contrario di tutto possono trovare posto, a breve distanza, sugli stessi scaffali.
La D’Addario riporta gli eventi.
Berlusconi nega di ricordare quegli eventi.
Vengono diffuse registrazioni ambientali che confermano la versione della D’Addario.
Berlusconi, attraverso i suoi accoliti, nega la verità contenuta nelle registrazioni. Fornisce anzi nuovo impulso a ipotesi di cospirazioni che intendono screditarlo.
Ammetto di aver ascoltato una parte delle registrazioni, lo ammetto perché me ne vergogno. E’ voyeurismo allo stato puro ma volevo anche capire. Sono rimasto spiazzato.
Ho avuto l’impressione che Berlusconi non sapesse di avere a che fare con una professionista del sesso a pagamento.
Ecco, siamo giunti al punto in cui acquista senso compiere una riflessione.
Partiamo dal presupposto che Berlusconi, da principio, non sapesse chi realmente fosse la D’Addario.
Bene, da qui in poi le possibili ricostruzioni sono tutte assai inquietanti:
- Berlusconi non sapeva di essersi intrattenuto con una escort sino a quando la D’Addario non ha portato il tutto alla ribalta dei media. Ora il Presidente del Consiglio sa e mente. Mente spudoratamente su tutta la linea. In questo scenario Berlusconi è un premier che apertamente e senza alcuna remora propina enormi bugie ai propri sostenitori. Qualsiasi democrazia degna di questo nome lo spedirebbe a calcioni lontano dal potere.
- Berlusconi mente a se stesso prima che agli altri, poi, di riflesso, mente agli altri. Costruisce una immagine irreale di se, la interiorizza e la difende considerandola a tutti gli effetti genuina. Bene, in questo caso il Presidente del Consiglio è un uomo mentalmente disturbato. Qualsiasi democrazia degna di questo nome lo spedirebbe a calcioni lontano dal potere.
- Tutto ciò che dice la D’Addario è frutto di un complotto. Le registrazioni sono taroccate. Esiste una preciso disegno per screditare il Presidente del Consiglio. In questo caso dovremmo constatare che nella nostra nazione agiscano pericolosi sovversivi capaci di intavolare machiavelliche macchinazioni per ribaltare l’esito delle urne. Questi sarebbero nemici nazionali da perseguire con urgenza e fermezza.
Come vedete, comunque si giri la frittata, se i punti di partenza di questa riflessione risulteranno corretti, l’Italia è in una contingenza a dir poco assai preoccupante.






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Pubblicato da Lex su 31/03/09
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