OPS – Graffiti

Spazio libero di Osservatore Politicamente Scorretto
Dove lasciare pensieri, impressioni, suggerimenti,
articoli, domande, posta del cuore…

Spazio libero di Osservatore Politicamente Scorretto
Dove lasciare pensieri, impressioni, suggerimenti,
articoli, domande, posta del cuore…
Teki detto
Ieri ero intento a passare il tempo in metropolitana leggendo Metro (giornale gratuito distribuito nelle maggiori città italiane).
Nelle pagine centrali del giornale è apparsa questa pubblicità:
5 ragazzi che ridono (in base a cosa non so), nella parte in basso a sinistra campeggia lo slogan “i peggiori? Si, siamo calabresi” e nella parte in basso a destra lo slogan “gli ultimi saranno i primi- Regione Calabria”….
Stiamo scherzando? Davvero la Regione vuole utilizzare uno slogan del genere? Mi sembra poco riuscito volendo usare un eufemismo.
Anche se costretto a vivere lontano da Cosenza (a Roma) con stipendi ai limiti della sopravvivenza, sono sempre stato orgoglioso delle mie origini.
Questo staccarmi dalla Calabria, però, mi ha fatto giungere, con profondo rammarico, ad una conclusione amara come il fiele:
una delle grandi conquiste politiche del passato recente (poco più di 30 anni fa) della Calabria, l’Università, si è dimostrata un vero FALLIMENTO. Non dal punto di vista della preparazione fornita agli studenti, ma per lo sviluppo che NON ha portato.
Ciò è dimostrato dal fatto che migliaia di giovani che conseguita la laurea, sono costretti ad emigrare. Ad arricchirsi grazie ad essa sono stati (e sono tuttora) coloro che affittano le case, che hanno aperto attività commerciali pubs e altre attività commerciali, sfruttando la massa degli studenti fuori sede.
Non c’è stato un vero ricambio politico-istituzionale. I politici sono sempre gli stessi da anni, anche se sotto diverse insegne (basta fare un giro sulle superstrade calabresi per leggere sempre gli stessi nomi candidati con i vecchi partiti). La classe dirigente è sempre la stessa, gli imprenditori (i pochi che abbiamo) sono sempre gli stessi. Si presuppone che le Università siano i luoghi in cui vengano formate le “menti” di imprenditori, politici, dirigenti, professionisti. Se ciò non avviene, c’è qualcosa che non va. Se poi pensiamo che, per chi emigra, LAVORARE significa essere sfruttati con stipendi bassi, con garanzie prossime allo zero e con la sicurezza di dover pesare sulla propria famiglia di origine ancora per parecchi anni, il quadro fallimentare è completo.
I pochi soldi guadagnati, vengono spesi nelle città in cui lavoriamo, tra affitto, bollette e spese per il vitto nelle nostre tasche rimane poco e niente.
A differenza di chi emigrava in passato, noi non riusciamo neanche a inviare i soldi alle famiglie, anzi li chiediamo per sopravvivere. Nel frattempo siamo “prede” ambite dalle società del centro-nord,perché abbiamo voglia di emergere, perché diamo anima e corpo nel lavoro, perché tutto sommato, l’università ci ha formato bene ( peccato che non venga sfruttata in Calabria questa preparazione).
Proprio per questo, mi sono sentito ferito da questa “orrenda” pubblicità.
Continuare a spendere soldi pubblici per fare pubblicità alla nostra terra è ridicolo.
Miglioriamo le infrastrutture (in primis strade e ferrovie), creiamo serie basi per il lavoro dei giovani, evitiamo i clientelismi che portano alla frustrazione dei giovani che, ormai non credono più nella nostra classe politica e dirigente
Ritengo davvero stupido (mi si perdoni il termine) lo slogan utilizzato Per la pubblicità. È davvero un autogol. Mi porta a pensare sempre di più che la nostra regione continuerà ad essere l’ultima…
e non è detto che la classifica si capovolga.
Giusy detto
Perfettamente daccordo…
il punto che lo sviluppo dell’universita’ della Calabria e’ stato perpendicolare alla regione, e quindi la regione non ha seguito e non segue
che nn c’e’ intarazione tra formazione e lavoro..
che chi ha il “potere” in calabria nn e’ disposto a cederlo ma avidamente lo “conserva” x se e la sua famiglia, xche’ c’e’ un indivudualismo ottuso della gente che pensa ad arricchire l’orto del proprio giardino andando a sradicare le piante che sono in strada, dimenticandosi che la strada e’ anche la loro..
Non sono daccordo sul fatto che si guardagni poco fuori regione, non conosco la tua esperienza, ma posso dire che l’universita’ della Calabria e’ in grado (in alcuni settori) di fornire una preparazione altamente competitiva e quindi giustamente retribuita.
Continuo a pensare cmq che alla regione serva un ristrutturazione ai vertici e un cambiamento radicale della mentalita’, un senso civico diverso..
il valore del “bene comune”, “la cosa pubblica”.
Insomma bisogna “fare” i calabresi prima di “fare” la calabria..
il problema forse e’ la mentalita’ della gente, che nn e’ disposta a credere in un reale cambiameto e si lascia andare all’ “oblio” dei “tanto a che serve?”
Giusy
Il Crea [OPS] detto
Caro Teki,
mi meraviglio di te, che hai dimenticato il Prof. Pinco Pallino della materia tal dei tali e il suo assistente, il Dott. Pallino, l`assistente in seconda, l`esimio Dott. Pallino e il segretario di facolta`, il ragionier Pallino.
Che straordinaria coincidenza che vengano tutti dalla stessa famiglia.
Oltretutto sono cosi` bravi a fare il loro lavoro che ricordo ancora con affetto quando vinsi la borsa di studio Socrates per Madrid e l`incapacissimo segretario (Pallino anche lui?) non fu capace di mandarmici.
Quasi quasi ci ritorno e vado a rigare qualche macchina con la chiave…
marcellopera detto
perchè non stampiamo un po’ più di soldi?
aggelos [OPS] detto
Perché è un rimedio vecchio come il cucco, e non funziona… aumenta l’inflazione, e ci si ritrova tutti con un po’ meno soldi, e per giunta s’imparano vizî economici che poi si scordano difficilmente. E se poi si genera iper-inflazione, allora son davvero casini.
l'unico detto
è passato un po’ di tempo, non sono calabrese, ma ancora ricordo quella assurda pubblicità. Senza parole.